Gli indicatori del trading online

Mi sono reso conto che non abbiamo ancora parlato degli indicatori tecnici per fare trading online. Rimediamo subito alla dimenticanza.

Un indicatore tecnico è una formula matematica che deriva dal movimento dei prezzi di uno strumento finanziario e/o il volume scambiato. I risultati di queste formule sono comunemente visualizzati in forma grafica sopra o sotto un grafico di Borsa.

Il loro scopo è di aiutare ad interpretare il movimento dei prezzi e se utilizzati in combinazione con altre forme di analisi, come ad esempio i pattern dell’Analisi Tecnica o l’Analisi Ciclica, possono risultare un potente complemento che il trader può utilizzare nelle decisioni di trading.

Indicatori leading e lagging

Innanzitutto, la prima grande suddivisione è tra questi due categorie: leading e lagging. La prima, come suggerisce la parola inglese, è una categoria di indicatori strutturata per tentare di anticipare il mercato e dare quindi diversi segnali operativi e tempestivi.

Ovviamente, se la percentuale di segnali è alta, sarà alta anche la percentuale di falsi segnali. La seconda categoria, è invece composta da indicatori di ritardo.

Questi ultimi hanno lo scopo di “seguire” il mercato nella propria tendenza. Per avere questo connotato, l’indicatore, deve per forza arrivare con un certo ritardo, ma genererà un minor numero di segnali più o meno attendibili.

Vediamo ora di conoscere i principali indicatori presenti nella maggior parte delle piattaforme di trading online ed in tutti i software di analisi.

La media mobile

La media mobile è il più popolare degli indicatori, ve ne sono diversi tipologie. Il loro scopo è di smorzare l’azione dei prezzi da tutto il rumore di fondo generato dagli stessi.

Oltre ad ottenere una visione migliore per la tendenza a lungo termine di uno strumento finanziario, le medie mobili sono utilizzate anche per individuare potenziali livelli di supporto e resistenza, e sono spesso usati in combinazione tra loro per generare segnali di acquisto e di vendita.

La media mobile semplice è calcolata sommando n punti passati sul grafico, e dividendo tale somma per n stesso. Il motivo per il quale è detta “mobile” è perché, come un nuovo dato è disponibile, la media si sposta in avanti incorporando quest’ultimo e lasciando fuori l’ultimo.

Tale criterio è detto FIFO (First in First Out), ossia il primo dato che entra è anche il primo ad uscire.

Fare trading online: media mobile semplice

Assumendo di dover calcolare una media a 10 periodi, dove ogni periodo rappresenda una chiusura di prezzo, dovremmo risolvere il seguente calcoletto:

 primo punto grafico della media semplice = (n1 + n2 + n3 + n4 + n5 + n6 + n7 + n8 + n9 + n10) / 10

Subentrando il dato dell’11mo giorno, il secondo punto grafico diventa:

(n2 + n3 + n4 + n5 + n6 + n7 + n8 + n9 + n10 + n11) / 10

e così a seguire.

I critici della media mobile semplice sostengono che non è propriamente giusto dare lo stesso peso ad ogni punto della media. I punti dei dati più recenti meritano una maggiore ponderazione nella formula in quanto sono più rilevanti per l’azione futura dei prezzi dello strumento.

Per risolvere questo problema, gli operatori adottarono la media mobile esponenziale (EMA), che dà più peso ai punti recenti nel calcolo della linea di media:

media esponenziale

dove:

alpha

e la lettera p rappresenta il dato di prezzo.

media esponenziale

Media esponenziale e media semplice a confronto:

confronto medie

Utilizzare una o l’altra media, è discrezione del trader. Dipende molto dall’obiettivo della propria analisi/trading.

Per oggi ci fermiamo qui, nel prossimo contributo continuiamo con gli altri indicatori tecnici.

Massimo

Come sempre, ti invito a contattarmi per qualsiasi informazione, dubbio o chiarimento…e non dimenticare di condividere.

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