Analisi Tecnica e Ciclica Indici: 21-giu-16

Ebbene, siamo giunti all’appuntamento forse più importante dell’anno da un punto di vista degli impatti che esso potrebbe avere sui mercati finanziari e sull’economia Europea ma forse non solo. La BREXIT (leave=lasciare) o (remain=rimanere)? È l’amletico dubbio che ricorre oggi, ma che ha radici nel passato non solo teatrale, nella cultura e storia inglese in relazione al rapporto con il continente Europeo.

Da che parte penderà l’ago della bilancia? I sondaggi di questi ultimi due giorni (dopo l’omicidio della deputata labourista Jo Cox) ora danno in avanti i favorevoli al “remain”. Ma saranno gli indecisi che ammontano ad oltre il 13% a sciogliere lo storico amletico dubbio “essere o non essere” in futuro nella Comunità Economica Europea.

Un punto di attenzione molto importante: la volatilità è in aumento e venerdì potrebbe esplodere con movimenti direzionale degli indici e delle valute estremamente violenti, percui stare fermi è il nostro consiglio finché il movimento non dimostra un trend, il che significa superare i livelli che vi indicheremo nell’analisi degli indici sottostante.

Detto ciò vediamo appunto i nostri modelli di analisi su base settimanale cosa dicono:

S&P 500

S&P500_W

Su base settimanale è evidente il trading range che dura da ottobre 2014. La spinta del trend è a 0 il che è indice di debolezza/lateralità nel breve e di momentum indebolito. Il ciclo trimestrale sembrerebbe partito il 19 maggio, l’oscillatore dopo essersi voltato al rialzo e colorato in verde ora si è lateralizzato, anche se una rottura netta della barra di set up non è ancora avvenuta, però i tempi sembrerebbero idonei ed anche su base statistica saremmo in media essendo trascorse 15 barre settimanali dal ciclo di medio termine partito l’11 febbraio. A complicare il quadro vi è un disallineamento con il ciclo di medio termine in europa. La tenuta tuttavia del minimo della barra settimanale del 19 maggio sarà lo spartiacque o meno della ripartenza. Ripeto quanto scritto la settimana scorsa: i livelli chiave sono circa i 2.130 al rialzo e i 2.000 al ribasso. Consiglio di non esporsi troppo finchè non vi sarà un breakout di questi livelli; si noti infine che i volumi al rialzo sono descrescenti e al ribasso crescenti (sintomo di trend rialzista non convincente).

 

DAX

Imm2

Come anticipato in Europa causa l’incertezza derivante dalla Brexit e più marginalmente dalle Elezioni Spagnole le fasi cicliche si sono disallineate rispetto agli USA. La rottura del minimo del 19 maggio, anomala perché influenzata dalle aspettative sulla Brexit, mette di fatto in discussione la ripartenza di un nuovo ciclo intermedio in quella data. Ricordiamoci che se la sua partenza fosse posticipata a questa o alla prossima settimana saremmo perfettamente in statistica da un punto di vista del numero di barre weekly (16 – 20 settimane la durata media di un ciclo di medio termine). L’oscillatore ciclico fotografa la debolezza ed ha svoltato verso il basso, il momentum è negativo, il segnale di rottura settimanale non è stato confermato e l’indicatore di trend si è posizionato a -2. Tutto ciò ci fa capire che è molto rischioso anticipare i segnali e che in fasi di incertezza geo-politica come queste la prima regola è tutelare il capitale, stando anche fermi se serve. Livelli chiave 10.300/10.500 al rialzo e 9.500/9.400 al ribasso.

 

FTSE MIB

Imm1

Segnalavo nel precedente report, su time frame weekly, di prestare attenzione alla compressione di volatilità delimitata dal triangolo simmetrico che ho segnato nel grafico perchè la rottura del livello inferiore o superiore avrebbe prodotto una probabile accelerazione del movimento. Ebbene l’esplosione di volatilità (vedasi anche la barra dei volumi) con conseguente rottura della figura triangolare è avvenuta verso il basso facendo scivolare il nostro indice fino a 15.940. La situazione quindi è di debolezza molto marcata (più degli altri indici europei), avendo il FTSE MIB perso da inizio anno oltre il 20% del sul valore, ma che abbiamo già visto in passato rigirarsi in rally sbalorditivi. Livelli chiave 18.500/19.000 al rialzo e 15.500/15.000 al ribasso

Per concludere la spada di Damocle “Brexit” impone estrema prudenza tant’è che tutti i broker hanno già aumentato i margini richiesti e diminuito la leva disponibile vista il molto probabile incremento di volatilità che potrebbe innescarsi post Referendum Inglese. La nitroglicerina o la si sa maneggiare o e meglio lasciare che esploda per vedere che effetti produce, questo è il nostro spassionato consiglio. In altre parole: aspettare l’esito del referendum e solo i giorni seguenti assecondare la direzione che i mercati prenderanno.

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