Archivio dei post
Blog segnalato su:

Archivi per la categoria ‘Analisi Fondamentale’

PostHeaderIcon Attenzione Traders!

Mi sembra doveroso mettere al corrente tutti i traders ed i lettori che passano di qui per informare (se ancora non ci siamo resi conto) di cosa sta accadendo nel nostro Paese.
E’ chiaro che siamo in clima di piena tensione, siamo presi di mira da agenzie di rating e dalla speculazione, a mio modestissimo parere è un chiaro attacco all’euro sfruttando la scusa del debito pubblico italiano, il più oneroso dopo quello dei PIGS ormai a tutti gli effetti PIIGS. Qui si va oltre l’analisi ciclica, anzi, non c’entra un bel nulla. C’entra quel principio di causa-effetto di cui alcune volte ho accennato in questi post. Senza far nomi di politici al governo, ma se ci tassano i conti deposito titoli in modo spropositato (ad un primo calcolo tenendo conto dello spread BTP-Bund pesa circa un 3,5% questa tassazione) e un BoT rende meno del 3% all’anno, intuite quale può essere il risultato?

In pratica un piccolo risparmiatore italiano perde soldi (affidandoli al suo stesso Stato!) e di conseguenza evita di acquistare ulteriori BoT a meno che non venga rivalutato il tasso di interesse. Lo squalo speculatore, sapendo questa cosa shorta pesantemente i BTP creando la situazione di sell off di venerdì (tra i media invece passa il messaggio di paura di probabili dimissioni del ministro Tremonti).

Riassumendo, ciò che sta accadendo non c’entra nulla con qualsiasi tipo di analisi, ma entriamo in un campo in cui alcuni fondamenti macroeconomici non possono essere trascurati soprattutto se di trading vogliamo camparci. Parimenti se non fosse chiara la situazione macroeconomica è meglio astenersi da qualsiasi operatività e rimanere liquidi.

Generalmente non ho mai toccato di questi temi, ma quando la situazione si fa pesante è giusto tirar fuori e comunicare ciò che è alla portata della propria competenza. Un ultima notizia che spero abbiate letto in giornata: la Merkel vuole un segnale concreto da Roma e Obama chiede un accordo sul debito entro 10gg. Chissà se le ferie di chi di dovere slitteranno come quelle di tanti piccoli risparmiatori italiani che si ritroveranno più poveri e dovranno accontentarsi di uno o forse due week-end di mare?

Share

PostHeaderIcon Aggiornamento ciclico settimanale Eurostoxx future 8-12/03/10

Salve a tutti,

ottava borsistica che dopo il rally di questi giorni sembra dare i primi accenni di una fisiologica correzione. In realtà vediamo con l’analisi ciclica classica e frattale cosa sta accadendo sull’eurostoxx future.

Il fatto che Wall Street è più forte delle cugine europee è un dato di fatto, ma torno ad asserire che questa forza è frutto della differente quantità di moneta emessa dalla FED rispetto alla BCE. Man mano che la FED chiuderà i rubinetti ne vedremo gli effetti. E’ importante per il trader non farsi trovare impreparato a questi concetti di fondamentale importanza.

Oscillatori ciclici frattali T+1 (a sx) e T+2 (a dx)

clicca sull'immagine per ingrandire

clicca sull'immagine per ingrandire

Continua l’allineamento di fase tra Leggi il resto di questo articolo »

Share

PostHeaderIcon Mercati finanziari e anomalie cicliche

Con questo aggiornamento ciclico sull’SP500 e sul suo derivato mini SP500, vorrei applicare una delle sacrosante regole tramandate dal buon Gann. Possiamo essere anche gli analisti più bravi del mondo e saper spiegare sempre il perché delle cose, ma di fatto la borsa non è una scienza esatta e di conseguenza laddove la situazione ci lascia comunque delle perplessità (intendo nella stima dello scenario più probabile), la cosa più saggia da fare è rimanersene a bordo campo a guardare come i prezzi mietono vittime senza alcun ritegno.

Partiamo con l’analisi ciclica da quest’immagine

clicca sull'immagine per ingrandire

clicca sull'immagine per ingrandire

Si tratta delle Leggi il resto di questo articolo »

Share

PostHeaderIcon Analisi Fondamentale: metodo dei multipli di mercato

Il metodo dei multipli di mercato consiste nel costruire particolari indicatori che esprimono dei rapporti tra prezzo di mercato e particolari grandezze di bilancio. Tali indicatori (multipli) vengono poi paragonati con quelli espressi da un campione di aziende quotate il più possibile simili alla società da valutare. Il presupposto alla base di tale metodo è che il valore di una società non può differire in modo significativo dal valore espresso dal mercato per aziende di dimensione analoghe, dello stesso settore ed operanti sui medesimi mercati geografici. Eventuali differenze significative rispetto al campione tendono ad essere prima o poi colmate.

  • RAPPORTO PREZZO/UTILI (P/E): è il più usato e  famoso. Esprime il rapporto tra prezzo del titolo e utile netto per azione. Spesso si usa l’utile storico, ma meglio sarebbe utilizzare l’utile atteso per l’esercizio in corso e per quelli futuri. Esprime il numero di anni che occorrono per ripagare con gli utili l’investimento effettuato. Rapporti bassi indicano sottovalutazioni, alti invece sopravvalutazioni. Non esiste un valore ottimale. Esistono differenze rilevanti tra P/E di vari settori. In linea di massima settori più maturi hanno P/E inferiori, mentre i settori più innovativi e dotati di prospettive di crescita (settori growth) hanno P/E più alti. Scostamenti significativi dal P/E medio del settore di appartenenza, che non siano motivati da eventi eccezionali, sono un indicatore di sopra/sottovalutazione.
  • RAPPORTO PREZZO/PATRIMONIO NETTO (P/BV): Esprime la relazione tra prezzo e patrimonio netto per azione (in inglese Book Value). Il Book Value è la differenza tra attività e passività di bilancio, oppure (è lo stesso) la somma di capitale sociale e riserve. E’ un indicatore molto usato per le società dei settori finanziario, bancario e assicurativo. Meno per le aziende industriali.
    Il rapporto P/BV indica quanto il mercato è disposto a pagare oltre il valore patrimoniale dell’azienda.
    P/BV < 1 indica sottovalutazione, poichè la valutazione espressa dal mercato è addirittura inferiore al valore patrimoniale, senza tenere conto di alcuna prospettiva reddituale.
    P/BV < 0,5 indica pessima valutazione e rivela prospettive reddituali molto negative, forse anche rischi di crisi.

Esistono anche altri indicatori più sofosticati ma che non servono poi granchè al semplice risparmiatore e allo stesso trader, non solo per la difficoltà di calcolo ma anche perchè richiedono dati non facilmente reperibili.

Share
Choose your language
    Translate to:

Sostieni il blog

ATTENZIONE! Se ritieni utile questo blog, e vuoi sostenerlo premiandone la qualità puoi fare una donazione cliccando sul pulsante sottostante. Grazie.

Imparare Trading Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per rimanere informato su aggiornamenti, iniziative e servizi utili per il Trader

ODIO LO SPAM! Potrai cancellarti in qualsiasi momento autonomamente con un click.

Tag più utilizzati