Riconosco di aver ripetuto più volte che il mio approccio allo studio dei mercari azionari è di tipo tecnico, utilizzando come pilastro centrale l’analisi ciclica contornata dall’utilizzo di Fibonacci e Gann, ma ho anche detto che fare il trader è studio e sacrificio. Quindi reputo importante (come ho fatto fin’ora) riassumere i parametri importanti di analisi fondamentale che ci aiuteranno nelle nostre analisi per poi dedicarsi ad oltranza all’analisi tecnica e ciclica.
Innanzitutto cos’è l’Analisi Fondamentale? E quali metodologie utilizza?
DEFINIZIONE
L’analisi fondamentale tende ad individuare il valore intrinseco delle azioni di una società quotata. Tale valore viene confrontato col valore espresso dal mercato. Si investe sui titoli sottovalutati, confidando nel fatto che prima o poi il mercato correggerà la sottovalutazione.
METODOLOGIA
- Analisi del contesto Macroeconomico: si valutano le condizioni e gli scenari macroeconomici globali relativi alle diverse aree economiche, al fine di determinare i mercati su cui investire.
- Analisi Settoriale: si formulano previsioni sulle prospettive future di business dei vari settori economici. Questa analisi può richiedere competenze molto particolari.
- Valutazione delle Singole Società: si analizzano i bilanci e si costruiscono gli indici in grado di esprimere il valore intrinseco della società, che viene confrontato con la quotazione espressa dal mercato al fine di valutare l’eventuale sottovalutazione dell’impresa.
Vediamo quindi quali sono le diverse metodologie di valutazione aziendale. Le più semplici e diffuse tipologie sono:
VALUTAZIONE ATTRAVERSO GLI INDICI DI BILANCIO
Il bilancio viene riclassificato in base a criteri finanziari e vengono individuati indici in grado di esprimere la solidità e la redditività dell’impresa. Ricordiamo:
- INDICE DI SOLIDITA’ (DEBT/EQUITY): rapporto tra indebitamento finanziari e Patrimonio netto. Esprime la dipendenza dell’impresa dalle fonti di finanziamento esterne ed anche la vulnerabilità dell’impresa a variazioni nei tassi di interesse. Valori < 0,5 sono ottimali. Valori > 1 sono preoccupanti.
- INDICE DI REDDITIVITA’ (ROI): rapporto tra utile operativo e capitale investito. Esprime la capacità di generare reddito con l’attivitità tipica dell’impresa. E’ soddisfacente se supera il costo dell’indebitamento.
- INDICE DI REDDITIVITA’ GLOBALE (ROE): rapporto tra utile netto e patrimonio netto. Esprime la capacità di remunerare il capitale proprio ed è un indicatore sintetico di efficienza. E’ soddisfacente se supera il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio (titoli di stato).










