Strumenti di investimento: Titoli di Stato

Essendo questo strumento finanziario non molto diverso dalle obbligazioni, si potrebbe definire questo post un compendio del precedente. Infatti anche i Titoli di Stato sono obbligazioni caratterizzate dal fatto che l’emittente è lo stato Italiano od altri stati sovrani.

A seguito una breve rassegna delle principali tipologie:

  1. BOT – (Buoni ordinari del tesoro)
    Titoli a breve termine con scadenza non superiore all’anno. Sono strumenti del mercato monetario del tipo Zero Coupon.
  2. CTZ – (Certificati del tesoro Zero Coupon)
    Titoli del tipo Zero con durata pari a 18 o 24 mesi.
  3. CCT – (Certificati di credito del tesoro)
    Titoli a medio lungo termine (max 7 anni) che pagano semestralmente un tasso di interesse (cedola) variabile, indicizzato al tasso di rendimento dei BOT.
  4. BTP – (Buoni del tesoro poliennali)
    Titoli a medio – lungo termine che pagano una cedola semestrale fissa, con scadenze comprese tra 3 e 30 anni.
  5. BTP€i – (Buoni del tesoro poliennali indicizzati all’inflazione Europea “Indice Eurostat”)
    Titoli a medio – lungo termine (5 o 10 anni) in cui sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole semestrali sono rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area Euro.
  6. BOC – (Buoni obbligazionari comunali) sono titoli obbligazionari a medio lungo-termine, emessi dagli enti locali italiani ( Province, Comuni ecc. ecc.) per finanziare i propri progetti. Possono essere emessi con diverse modalità: frequenza cedola, tasso di interesse fisso o variabile.
  7. Titoli di stato non Italiani
    Sono obbligazioni emesse da stati sovrani diversi dall’Italia, del tipo a tasso fisso, tasso variabile o Zero coupon o altre tipologie; si differenziano per l’emittente, divisa e regolamento.

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Strumenti di investimento: le Obbligazioni

Altra puntata degli strumenti di investimento in pillole. Stavolta a passare in rassegna sono le obbligazioni. Le obbligazioni sono titoli di debito (in inglese bond) emessi da società od enti pubblici con lo scopo di reperire liquidità sul mercato. Tali strumenti attribuiscono al possessore il diritto di rimborso del capitale più un premio che può essere pagato sotto forma di interesse periodico (detto cedola) o tutto a scadenza.

Ce ne sono di diversa tipologia:

  • Tasso fisso – Remunerano l’investimento ad un tasso di interesse fisso stabilito prima dell’emissione (ad esempio i BTP).
  • Tasso variabile – Remunerano l’investimento ad un tasso di interesse che cambia in funzione di un parametro e si differenzia per durata (1, 2, 6 mesi ecc.). Generalmente i parametri più utilizzati sono l’Euribor o il rendimento dei BOT (ad esempio i CCT).
  • Zero Coupon – Obbligazioni prive di cedola (coupon), che corrisponde gli interessi, unitamente al capitale, alla scadenza del titolo sotto forma di differenziale tra prezzo di rimborso e prezzo di acquisto (ad esempio BOT).
  • Convertibili – Sono titoli che conferiscono al sottoscrittore la facoltà di convertire l’obbligazione in azioni dell’emittente o di altra società, in un determinato periodo di tempo (periodo di conversione) e secondo rapporti di cambio prefissati (rapporto di conversione).
  • Indicizzate – Obbligazioni con cedola e/o  valore di rimborso variabili, secondo determinati parametri di riferimento prefissati (ad esempio BTPi).
  • Strutturate – Il loro rendimento dipende dall’andamento di un’attività sottostante. Tra le tipologie di obbligazioni strutturate alcune tra le più utilizzate negli ultimi anni sono:
  1. Costant Maturity Swap (detti CMS): offrono cedole variabili indicizzate all’andamento dei tassi a lungo termine.
  2. Fixed riverse floater: sono obbligazioni generalmente a lunga scadenza le cui cedole sono indicizzate inversamente rispetto ad un parametro; i casi più utilizzati hanno una indicizzazione ai tassi a breve termine. Si avranno quindi cedole crescenti in caso di tassi decrescenti.
  3. Tarn: pagano cedole variabili indicizzate. Il titolo può avere scadenza anticipata se la somma delle cedole pagate dall’obbligazione fino a quel momento raggiunge un valore predefinito;
  4. Index Linked: obbligazioni il cui rendimento è indicizzato alla variazione di uno o più indici.
  5. Equity Linked. obbligazioni il cui rendimento è indicizzato alla variazione di un paniere composto di titoli azionari.
  6. Subordinate: sono obbligazioni che in caso di liquidazione o fallimento dell’emittente, verranno rimborsate solo dopo il rimborso delle altre obbligazioni esistenti.

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Strumenti di investimento: le Azioni

Bene…credo che il primo passo verso l’attività di Trader sia conoscere gli strumenti d’investimento con cui si avrà a che fare. Ce ne sono veramente tanti e sicuramente dirvi che li conosco tutti farebbe di me un vero luminare del campo, ma non è così. Spiacente deludervi. Se avete letto la mia presentazione sapete già qual’è il mio pensiero riguardo il sapere tutto, se non l’avete fatto vi riassumo in quattro parole ciò che sostengo: per esperienza personale il voler sapere tutto e troppo è a mio avviso il principio di una confusione generalizzata che rischia di offuscare la nostra conoscenza. Specializzarsi in qualcosa, invece, è il principio verso una sana conoscenza di ciò che ci accingiamo ad affrontare. In linea con questo pensiero vorrei semplicemente farvi conoscere gli strumenti che meglio conosco e che sicuramente la maggior parte dei trader utilizzano come strumento finanziario:

  • le Azioni
  • le Obbligazioni
  • i Derivati finanziari (in particolare i Future)
  • i titoli di Stato

Iniziamo in questo post con le Azioni:
Le azioni (o titoli azionari) sono dei documenti che rappresentano una quota della proprietà di un’azienda. Un soggetto in possesso di uno o più titoli azionari di una determinata società diviene dunque socio della suddetta società proporzionalmente alla sua partecipazione e, salvo casi particolari, acquisisce il diritto di partecipare al suo governo. Le azioni sono tipicamente emesse dalle società per raccogliere le risorse economiche necessarie allo svolgimento della propria attività o allo sviluppo della stessa; in caso di andamento favorevole e di successo della società, i soci hanno diritto ad una remunerazione, nella forma dei dividendi o di capital gain. Lo status di socio implica non solo diritti a favore del titolare delle azioni ma anche dei doveri, che questi è naturalmente tenuto a rispettare; tali diritti e doveri possono variare in funzione della specifica tipologia di azioni presa in considerazione:

  1. Azioni ordinarie – titoli nominativi che assegnano diritti patrimoniali quali il diritto al dividendo, diritto al rimborso del capitale in caso di scioglimento della società e il diitto di opzione in caso di aumento del capitale. Assegnano anche diritti amministrativi tipicamente quello di voto nell’assemblea ordinaria e straordinaria della società.
  2. Azioni privilegiate – titoli nominativi che assicurano all’azionista la precedenza nella ripartizione degli utili e del rimborso del capitale all’atto dello scioglimento della società. Dati questi privilegi i portatori di azioni privilegiate subiscono delle limitazioni nella diritto di voto, che è precluso nelle assemblee ordinarie, mentre è concesso in quella straordinaria.
  3. Azioni di risparmio – sono i titoli che vengono tradati nel trading on-line. Prive del diritto di voto nell’assemblea ma privilegiate nella distribuzione del dividendo, poiché la società emittente deve distribuire utili ai titolari di queste azioni fino ad almeno il 5% del valore nominale delle azioni stesse. Possono essere messe solo dalle società quotate in borsa e sono, solitamente, destinate ai piccoli risparmiatori che cercano più il rendimento dell’investimento che l’esercizio del diritto di voto. Sono state istituite in Italia colla la legge 7 giugno 1974 n° 216, che ha istituito la CONSOB. Queste azioni sono spesso al portatore perché destinate generalmente al grande pubblico.

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Cos'è il Trading on-line?

Rispondere a questa domanda è abbastanza semplice, anche perchè con gli strumenti a disposizione oggigiorno su Internet basta digitare in un motore di ricerca ciò che ci occorre ed in pochi millisecondi la nostra lista delle potenziali ricerche è li sul nostro monitor.

Riporto da Wikipedia:
“Il trading on-line (conosciuto anche con l’acronimo inglese TOL) è la compravendita di strumenti finanziari tramite internet.
Questo servizio consente appunto l’acquisto e la vendita on-line di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, future, titoli di stato, ecc… I vantaggi nell’uso di servizi di trading on-line sono i minori costi di commissione richiesti all’investitore e la possibilità di quest’ultimo di potersi informare bene sull’andamento di un particolare titolo o della borsa in generale (la visualizzazione di grafici e informazioni utili sui titoli) per effettuare le giuste scelte d’investimento.”

Fondamentalmente è abbastanza semplice da capire come definizione, più difficile (a mio avviso) e forse più interessante è la domanda: chi è il Trader?

Al di là della superficiale risposta che recita: il Trader è colui che fa trading on-line; nell’immaginario collettivo è molto diffuso il pensiero che il trader sia uno speculatore, un parassita dei mercati finanziari. Per me e per chi ha passione per quest’attività la definizione è totalmente diversa. Fare il Trader è passione, sacrificio, psicologia e metodo. Si perchè quando lo strumento mediante il quale si “gioca” sono i quattrini vi assicuro che tutte queste componenti diventano rilevanti all’n-esima potenza. Se non credete che sia così provate a speculare in un qualsiasi mercato finanziario, se ci riuscite ovviamente, ma posso con tutto il cuore consigliarvi che se volete perdere del denaro fatelo almeno al casinò. Perderete ugualmente i vostri soldi ma almeno (forse) potrete raccontare di esservi divertiti.

Nel mio caso è iniziato tutto come un gioco, virtuale ovviamente, senza soldi veri. Poi la passione è cresciuta sempre di più e il tutto è diventato una piacevole attività. Mi piacerebbe trasmettere come tutto è cominciato e come tutt’ora svolgo quest’attività cercando di pubblicare in maniera molto diluita le basi con cui mi sono formato, gli strumenti e tutti gli altri ingredienti necessari fino ad arrivare alla pubblicazione di piccole analisi dei mercati da me seguiti, con la speranza di raccogliere strada facendo commenti, contatti e qualsiasi tipo di collaborazione utile al fine di accrescere conoscenza e condivisione con appassionati e futuri appassionati.

iltrader

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