FTSEMIB e future 21/01/11: occhio ai volumi!

Veloce aggiornamento sulle posizioni cicliche di FTSEMIB e relativo future su battleplan.

Per quanto riguarda la Borsa italiana c’è da rilevare la stessa configurazione ciclica dello scorso ciclo intermedio (trimestrale) come si nota nel grafico con le velocità centrate

Secondo ciclo mensile (in blu) partito in data 11/01 che probabilmente avrà una durata maggiore del primo. Tale accorgimento mi ha costretto a ricentrare la proiezione sul battleplan concentrandola sull’attuale ciclo mensile.

Battleplan FTSEMIB T+2 (ciclo mensile)

Per quanto riguarda il trading on line di medio periodo la posizione è flat. A mio avviso il gioco di questo rialzo mensile non vale la candela a causa dei volumi. Si sale senza sostegno dei volumi come rilevato sul future FIB mediante l’A/D di Larry Williams

In nero il FIB, in blu l’indicatore. Ho anche segnalato con una trend sui volumi la loro diminuzione.

Buon trading e…in campana!

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AVVISO sui rischi legati agli ETF

Riporto un’utile informazione appresa dal mio fornitore dati sui rischi legati agli ETF (Exchange Traded Found):

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Attenzione, per chi non lo sapesse, oltre al normale rischio di mercato legato all’andamento del sottostante, per gli ETF esiste la possibilità che l’emittente degli etf li liquidi da un momento all’altro a suo piacimento. Questo succede di solito quando gli ETF non sono liquidi (“non riscuotono l’interesse del mercato”).
La cosa assurda è che questo grave rischio non è menzionato nel prospetto informativo, nella sezione relativa ai rischi, e gli ETF vengono considerati dagli emittenti soprattutto come strumenti di investimento di medio-lungo termine.
Questa liquidazione “a piacimento” e con il benestare degli organi di controllo, è avvenuta per esempio il 22/07/2009 per 3 ETF LYXOR ( il “motivo” è sempre lo stesso: “scarso interesse da parte del mercato”)

Lyxor ETF FTSE RAFI Eurozone (cod. ISIN: FR0010400788, cod. Borsa: REURO)
Lyxor ETF FTSE RAFI Japan (cod. ISIN: FR0010400796, cod. Borsa: RJPN)
Lyxor ETF MSCI Thailand (cod. ISIN: FR0010398719, cod. Borsa: TAIL)

Se anche tu sei stato “coinvolto” da questo modus operandi di LYXOR, prova a contattare LYXOR: info@lyxoretf.it.
C’è il rischio che altri ETF poco liquidi vengano cancellati dal listino, dopo essere stati tanto pubblicizzati affinchè vengano sottoscritti e dopo aver fatto intendere che il market maker avrebbe garantito in ogni caso la liquidità.
Intanto vengono sfornati in continuazione nuovi ETF, pur sapendo già che molti non saranno liquidi.
La possibilità di liquidazione è si scritta negli articoli 11 e 12 del Regolamento del prospetto informativo di ogni ETF, ma di questo rischio, grande come una casa, non è fatto cenno nella sezione relativa al profilo di rischio( si parla in pratica solo del rischio di mercato del sottostante e del rischio di cambio).
La questione dovrebbe essere affrontata tramite class action, con l’ausilio delle associazioni dei consumatori, visto che il prospetto informativo non è chiaro sui rischi che corre l’investitore.

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Morale della favola: se siete investitori di medio-lungo periodo (ma anche per chi fa trading di breve) scegliete sempre ETF molto liquidi onde dover incappare in queste spiacevoli sorprese. Già la Borsa ce ne riserva di sua natura, non ci mettiamo anche del nostro.

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Un buon servizio di dati di Borsa

Ben ritrovati Traders,

finalmente torno a scrivere qualche post sul mio blogghino dopo aver passato quasi tutta l’estate a prepararmi per l’ultimo assalto universitario, sperando che vada tutto per il meglio. Mi è dispiaciuto molto non riuscire ad aggiornarvi periodicamente e ringrazio tutti coloro che mi hanno mandato un’umana mail di interesse riguardo la mia assenza.

Ovviamente riprendiamo a parlare di Borsa e di tutto ciò che la riguarda ma in maniera soft, come da consiglio dei migliori psicologi e psicoterapeuti che mi capita di sentire in questi ultimi giorni in ogni rubrica di costume e società delle varie reti, e riprendere così le proprie attività senza troppi traumi al rientro dalle vacanze. Colgo così l’occasione con questo post per informarvi riguardo una tematica che mi avete posto con le vostre mail in questo periodo: un buon servizio di Dati di Borsa. Mi aggancio così ai primissimi articoli di questo blog quando mi occupai di parlare riguardo una buona struttura per il trading. Si perché per fare trading on line occorre visualizzare i relativi grafici di Borsa che sono appunto composti da dati. In ogni caso, la domanda rimane la stessa che ci siamo posti da quando abbiamo deciso di accostarci al trading: ma quanto mi costa questa attività?

Ovviamente per fare trading i soldi ci vogliono e le spese ci sono, ma forse meno di quanto ci si aspetta. Conosco pochissime fonti che permettono di scaricare dati gratuitamente (in primis Yahoo Finanza), ma il problema è che possiamo reperire solo il time frame giornaliero e tra l’altro la compressione dati potrebbe non essere compatibile con la nostra piattaforma di analisi tecnica. Così mi sono preoccupato per cercare delle buone offerte che rispettassero i seguenti parametri:

  1. economicità
  2. buon servizio
  3. compatibilità con il maggior numero di piattaforme di analisi tecnica

Ovviamente mi sento di dire che potete sempre utilizzare la soluzione più economica, ossia quella di visualizzare i grafici di Borsa con gli strumenti offerti dal vostro broker. Questa opzione però se da un lato è conveniente in termini monetari, dall’altro apre dei problemi risolvibili solo se si hanno delle competenze specifiche. Mi spiego meglio: immagino che la maggior parte dei lettori di questo blog è appassionata all’analisi ciclica di Borsa. Come ormai è consolidato, io utilizzo il software Metastock® su cui mi sono costruito tutti i relativi indicatori ed oscillatori ciclici. Dubito che sulle diverse piattaforme messe a disposizione dalle vostre SIM sia possibile riprodurli a meno che non si è esperti programmatori e lo stesso vale se quei stessi dati dovete esportarli sul vostro software mediante un DDE server (Dynamic Data Exchange) anch’esso da settare.

Così mi sono fatto un giretto per voi ed ho trovato servizi per tutte le necessità: sia per chi ha bisogno di dati RT (real time) sia EOD (End of Day), sia EOD ma con al possibilità di avere anche compressioni intraday a fine giornata.

Contattatemi se volete ulteriori info a mezzo form contatti o mail diretta, ovviamente qualsiasi servizio comprende un periodo di prova GRATUITO.


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Analisi tecnica quantitativa: le medie mobili

L’analisi quantitativa fa utilizzo di strumenti statistici e indicatori ottenuti elaborando prezzi (e aggiungerei anche i VOLUMI) per individuare le fasi di mercato (trend, congestione) oppure stati di eccesso (ipercomprato, ipervenduto) utili per anticipare inversioni di trend.
In questo post vediamo le medie mobili. Ovviamente come dice il termine è una media statistica di una serie di dati. I due tipi di medie mobili maggiormente utilizzati sono:

clicca sull'immagine per ingrandire

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MEDIA MOBILE SEMPLICE: stessa importanza a tutti i dati della serie.

MEDIA MOBILE ESPONENZIALE: ai dati viene dato un peso via via crescente in modo da attribuire importanza superiore a quelli più recenti. Perciò, rispetto a quella semplice, questa media si avvicina di più agli ultimi prezzi ed è più sensibile alle loro variazioni.

Il numero di dati da mediare dipende dal tipo di analisi e dal gusto personale. Non c’è un numero magico. Generalmente si suole utilizzare i seguenti settaggi:

  • per il brevissimo periodo –> 5 (perchè coincide con la settimana)
  • per il breve periodo –> 21 (perchè coincide con il mese)
  • per il medio periodo –> 65 (perchè coincide con il trimestre)
  • per il lungo periodo –> 200 (perchè molto usata)

Personalmente, dato che il mio cavallo di battaglia e l’analisi ciclica, non utilizzo questi settaggi, ma avremmo modo di tornarci su.

PRINCIPALI UTILIZZI

  • Indicatore di trend: modifiche dell’inclinazione della media mobile segnalano modifiche del trend;
  • Supporto (o resistenza) dinamico: i prezzi “sentono” la media mobile e spesso rimbalzano su di essa;
  • Segnale di acquisto o di vendita: dato dall’attraversamento della media mobile da parte dei prezzi. Buon segnale in caso di forti trend. Molti falsi segnali in caso di congestione.

Per evitare qualche falso segnale si utilizzano due medie mobili, una più lenta e una più veloce. I vantaggi sono che si riducono i falsi segnali e l’operatività. Lo svantaggio è che si perde di tempestività e le perdite possono risultare più consistenti.

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