Diventare Trader

Capitolo 1 – Cos’è il Trading Online
Capitolo 2 – L’attrezzatura del Trader
Capitolo 3 – Come scelgliere il Broker e la banca dati
Capitolo 4 – Di quanti soldi hai bisogno per iniziare?
Capitolo 5 – 20 regole per diventare Trader di successo

Diventare Trader

Prima di sapere come diventare Trader, probabilmente bisognerebbe sapere cos’è il Trading Online.

Saperlo è abbastanza semplice, anche perchè con gli strumenti a disposizione oggigiorno su internet basta digitare in un motore di ricerca ciò che ci occorre ed in pochi millisecondi la nostra lista delle potenziali ricerche è li sul nostro monitor.

Riporto da Wikipedia:

Il trading online (conosciuto anche con l’acronimo inglese TOL) è la compravendita di strumenti finanziari tramite internet.
Questo servizio consente appunto l’acquisto e la vendita on line di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, future, titoli di stato, ecc… I vantaggi nell’uso di servizi di trading on line sono i minori costi di commissione richiesti all’investitore e la possibilità di quest’ultimo di potersi informare bene sull’andamento di un particolare titolo o della borsa in generale (la visualizzazione di grafici e informazioni utili sui titoli) per effettuare le giuste scelte d’investimento.

Fondamentalmente è abbastanza semplice da capire come definizione, più difficile (a mio avviso) e forse più interessante è la domanda: chi è il Trader?

Al di là della superficiale risposta che recita: il Trader è colui che fa trading on-line, nell’immaginario collettivo è molto diffuso il pensiero che il trader sia uno speculatore, un parassita dei mercati finanziari. Per me e per chi ha passione per quest’attività, la definizione è totalmente diversa.

Diventare Trader è passione, sacrificio, psicologia e metodo. Si, perchè quando lo strumento mediante il quale si “gioca” è il denaro, ti assicuro che tutte queste componenti diventano rilevanti all’n-esima potenza.

Se non credi che sia così, prova a speculare in un qualsiasi mercato finanziario (se ci riesci ovviamente) ma posso con tutto il cuore consigliarti che se vuoi perdere del denaro fallo almeno al casinò. Perderai ugualmente i tuoi soldi, ma almeno (forse) potrai raccontare di esserti divertito.

Nel mio caso è iniziato tutto come un gioco, virtuale ovviamente, senza soldi veri. Poi la passione è cresciuta sempre di più e il tutto è diventato una piacevole attività.

Cosa occorre per diventare trader?

Notebook

La prima cosa che serve per diventare operatori di Borsa è il PC. Può sembrare scontato, ma non è un aspetto da sottovalutare.

Ovvio che se si ha intenzione di inserire un paio di ordini al mese non sarà necessario avere il PC con prestazioni da formula 1, ma se ci si dedicherà a tempo pieno è un aspetto da non sottovalutare. Oggi come oggi, anche il più economico dei PC desktop o dei notebook potrebbe andar bene, ma dati i costi consiglierei almeno un Intel i3 (o equivalente dell’AMD se preferisci) con almeno 4GB di RAM.

Meglio non correre rischi, con il tempo i computer rallentano e si bloccano e magari per aver risparmiato quattro soldi ne perdiamo un bel pò sui mercati. Altro aspetto è la connessione ADSL, le pubblicità ci inondano il cervello di spazzatura, ma anche qui meglio scegliere un servizio efficiente (non a basso costo per intenderci).

Passiamo ora al nostro intermediario e al modo di visualizzare i grafici. Possiamo avvalerci di una banca (ormai sono quasi tutte telematiche) oppure di una SIM ossia una Società di Intermediazione Mobiliare. Le stesse mettono a disposizione dei loro software proprietari per la visualizzazione dei grafici ed è sicuramente la soluzione più economica, ma spesso sono imprecisi e non hanno la versatilità dei software di analisi tecnica.

IMPORTANTE: qualunque sia la vostra scelta, leggete sempre, i vari prospetti informativi con i relativi costi sulle commissioni e le modalità di erogazione dei servizi.

Ed infine i software per l’Analisi Tecnica. Anche qui scelta ampia e variegata e mi prendo la briga di elencarvi i principali per efficienza e reperibilità sul mercato italiano (in fondo un consiglio ve lo devo pur dare):

  • Metastock –  il meno costoso seppur caro, il più semplice da usare. Consigliato per chi inizia (ma anche i professionisti lo usano) e non vuole impazzire sui manuali.
  • Tradestation – gioia e dolore della programmazione dei trading system, è in ogni caso un ottimo software per chiarezza grafica e contiene di default una larghissima serie di indicatori di analisi tecnica e funzioni, anche se la sola vista del manuale cartaceo fa venire il mal di testa.
  • Visual Trader – gioca in casa, è l’italianissimo software della Traderlink Srl. Dalla prima versione ci sono stati impressionanti miglioramenti. Grafica piacevole ed intuitiva, molti indicatori tecnici, e un buon editor per la scrittura dei trading system.
  • Advanced Get – costoso programma tanto amato soprattutto dai seguaci delle onde di Elliott.
  • Metatrader – software e piattaforma condensate insieme. Utilizzata dai Forex trader.

La nostra struttura per diventare trader è quasi pronta. Ancora qualche informazione e si parte.

Come scegliere il Broker e la banca dati

Broker

Dopo aver scelto il nostro PC (o più), l’ADSL, vediamo bellissimi grafici, abbiamo la possibilità di programmare tantissime cose, ma come li inseriamo gli ordini?

La scelta è ampia, i servizi offerti anche, ma talvolta lasciano a desiderare cosa che personalmente mi porta a non affezionarmi troppo alla scelta fatta. Per prima cosa direi che dobbiamo vedere se appoggiarsi ad un intermediario italiano oppure a uno estero.

Chi decidesse per quest’ultima ipotesi (ovviamente nel rispetto della più totale legalità), deve sapere che a fronte di servizi sicuramente più efficienti e professionali, dovrà affrontare due problematiche da non sottovalutare: le barriere linguistiche e il calcolo delle plusvalenze o minusvalenze fiscali che saranno appannaggio dell’interessato.

Se invece, come me si decidesse di rimanere in Italia, si abbia l’accortezza di scartare tutti quei TOL (acronimo di trading on line, viene utilizzata anche per indicare gli intermediari in maniera abbreviata) che non sono stati strutturati per il trading professionale.

Non penso sia il caso di dover dire cosa sia più o meno sicuro, anche perchè ad oggi che scrivo queste righe stiamo ancora attraversando la “crisi economica” che ha fatto piangere e continua a far piangere tanti investitori e ha fatto fuori molti trader della prima ora.
Riassumendo, quindi, invito chiunque a valutare questi due aspetti fondamentali nella scelta del TOL per fare trading:

  1. la velocità ed efficienza nei servizi al trader, quali bonifici, learning sulle funzioni, help desk, ecc.
  2. la velocità e semplicità di utilizzo del TOL vero e proprio.

Questo per quanto riguarda la parte real time del trading, ma non dimentichiamo l’importanza di avere un’idea più ampia e generale della fase che il mercato sta attraversando. Inoltre chi come me segue l’analisi ciclica non può prescindere da nessun time frame.

Quindi utilizzo un fornitore dati esclusivamente dedicato ai dati EOD (end of day), che mi permettono di vedere i grafici giornalieri (daily), settimanali (weekly) e mensili (monthly). Il problema dei dati è molto sottovalutato da chi vuole diventare trader, per poi scoprire suo malgrado di quanto questo aspetto sia importante.

A questo punto la nostra struttura per il trading online è pressocchè completa. Non dimentichiamo di trascurare alcuni piccoli particolari molto utili come la possibilità di non perdere di vista il monitor in un momento topico del trade a causa di un’inaspettata telefonata.

L’illuminazione: fare trading affatica terribilmente la vista, quindi poter contare su una buona illuminazione naturale è molto importante. Infine un ambiente confortevole e isolato è di gran lunga la cosa migliore.

Massimo

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