Il Bitcoin alla Sfida della Correzione: Cosa Ci Dice l’Analisi Tecnica per il 2024

Il Bitcoin alla Sfida della Correzione: Cosa Ci Dice l’Analisi Tecnica per il 2024
Bitcoin

Nel dinamico e intricato universo delle criptovalute, gli investitori e i trader cercano incessantemente di navigare le acque turbolente del mercato con l’ausilio di sofisticate tecniche di analisi. In quest’ottica, l’analisi tecnica si erge come un faro nel buio, fornendo preziose previsioni di mercato che offrono un contesto su cui basare le proprie strategie di investimento. Proprio in questo contesto si colloca la nostra ultima disamina sul Bitcoin, aggiornata all’anno 2024.

È stato il giorno dell’11 gennaio a focalizzare gli sguardi degli addetti ai lavori. Il Bitcoin ha compiuto un balzo notevole, registrando un massimo di 49,054 dollari – un traguardo rilevante che ha inciso fortemente nel panoramica generale del mercato. Tuttavia, l’ebbrezza del momento è stata seguita da un repentino cambio di rotta: la criptovaluta ha subito una correzione significativa, scendendo del 18%. Questo calo rappresenta la maggiore retrocessione dalla soglia più bassa raggiunta nel settembre del 2023. Gli analisti vedono in questo movimento l’avvio della cosiddetta fase W-2 verde del ciclo, con un target auspicabile intorno ai 37,000 dollari.

Il primo quarto dell’anno ha confermato le anticipazioni degli esperti, rivelando un periodo di debolezza per il Bitcoin. I progressi accumulati a partire dal 4 dicembre si sono volatilizzati, lasciando il posto a nuove incertezze e interrogativi. Per decifrare questo movimento con maggiore chiarezza, è d’obbligo affidarsi al Principio delle Onde di Elliott (EWP), una metodologia analitica che ci consente di interpretare con maggiore precisione le oscillazioni del mercato.

Le onde di correzione, o onde 2, seguono usualmente un pattern tripartito, indicato con le lettere “a-b-c”. Attualmente, il Bitcoin parrebbe trovarsi nella porzione iniziale di questo processo, la fase W-a grigia, che corrisponde al primo stadio della W-2 verde. Questa correzione ha raggiunto il livello di ritracciamento del 38,20% dell’impulso ascendente precedente, che in questo contesto si traduce nell’intera W-1 verde, attestandosi a 39,790 dollari. Malgrado ciò, diversi indicatori tecnici, inclusi RSI5 e MACD, mostrano segnali di un mercato in ipervenduto, lasciando presagire un potenziale “rimbalzo del gatto morto”, la W-b grigia, con un obiettivo situato tra 45,000 e 46,500 dollari.

Con la probabile conclusione della fase correttiva della W-b, si prevede che il Bitcoin si avventuri nell’ultima parte del ciclo, la W-c. Le onde c sono tipicamente rapide e il loro rapporto con la precedente W-a può variare considerevolmente. Sulla base dei calcoli effettuati attraverso i rapporti di Fibonacci, si prospetta un obiettivo di circa 35,000 dollari, in linea con la proiezione per la W-2 verde, che stima una forchetta tra 37,500 e 35,000 dollari.

Per gli abili navigatori del mercato finanziario, è di cruciale importanza tenere sotto controllo i livelli di avvertimento, rappresentati graficamente da linee tratteggiate orizzontali. Il superamento di questi indicatori potrebbe essere preludio dell’avvio della fase W-3, una svolta chiave per tutti gli investitori attenti. La linea blu, posta a 42,140 dollari, è il primo campanello d’allarme, seguita dalla linea grigia a 43,525 dollari. La rottura di ogni soglia successive aumenta la verosimiglianza che la W-b grigia sia in pieno svolgimento. La linea rossa tratteggiata, che coincide con il picco dell’11 gennaio, se superata, potrebbe indicare l’entrata nella fase W-3.

Supponendo che la W-2 tocchi il suo nadir intorno ai 34,000 dollari, con la W-1 che aveva raggiunto i 24,000 dollari, è lecito stimare che la W-3 possa spingersi fino a un ideale di 72,800 dollari. Tale previsione si basa sulla teoria di un ciclo Bitcoin prevedibile diviso in quattro fasi minori e posiziona attualmente la criptovaluta nella fase “Mid Bull”, preludio di una possibile impennata che potrebbe vederla attestarsi tra i 100,000 e i 200,000 dollari entro la fine del 2025.

In conclusione, il Bitcoin si confronta con una fase correttiva prevista dagli analisti. Benché rappresenti un ostacolo temporaneo, potrebbe essere solo l’antefatto di ulteriori rialzi. Gli operatori di mercato sono pertanto incitati a rimanere vigili e a monitorare con scrupolosità i livelli chiave per interpretare l’andamento del mercato e operare scelte ponderate in un ambiente che è sempre in costante evoluzione.