India: ascesa economica tra sfide e opportunità

India: ascesa economica tra sfide e opportunità
India

L’India, spesso definita la potenza economica del subcontinente, si trova attualmente in una fase cruciale del suo percorso economico. Le recenti notizie dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno dipinto un quadro promettente per la nazione, prevedendo una crescita robusta per il 2023 e il 2024. Tuttavia, come ogni storia di crescita, il cammino dell’India non è privo di sfide.

Il FMI, nella sua ultima revisione delle prospettive economiche mondiali, ha previsto che l’economia indiana crescerà del 6,3% nel 2023, una lieve accelerazione rispetto alla precedente previsione del 6,1%. Questa revisione positiva è una testimonianza della resilienza dell’India e della sua capacità di riprendersi dalle sfide economiche globali.

Diversi fattori contribuiscono a questa prospettiva ottimistica. Innanzitutto, si è registrato un notevole aumento del consumo all’interno del paese. Essendo la nazione più popolosa del mondo, il mercato dei consumatori dell’India è destinato a diventare il terzo più grande a livello globale entro il 2027. Questo è principalmente dovuto all’aumento delle famiglie a medio e alto reddito, come evidenziato da un rapporto del BMI, un’unità di ricerca di Fitch Solutions.

Anche la spesa per l’infrastruttura ha registrato un notevole impulso, gettando le basi per una crescita a lungo termine. Inoltre, lo spirito imprenditoriale in India è in pieno sviluppo. Sempre più indiani scelgono di avviare imprese nel loro paese, riconoscendo il vasto potenziale offerto dal mercato interno. Questo cambiamento di mentalità rappresenta una rottura rispetto alla tendenza precedente, in cui molti cercavano opportunità in Occidente.

India: quali sono le prospettive per il futuro

Alicia Garcia-Herrero, economista capo per l’Asia-Pacifico presso Natixis, ha sintetizzato questo sentimento dichiarando: “L’Occidente è meno attraente di quanto lo fosse in passato. E l’India è più attraente di quanto lo fosse in passato – soprattutto per le persone altamente talentuose”.

Un’altra tendenza degna di nota è la strategia “Cina più uno”, che sta spingendo a una diversificazione delle catene di approvvigionamento globali. Con le imprese che cercano di operare al di fuori della Cina, l’India si trova in una posizione vantaggiosa. Nilesh Shah, direttore generale di Kotak Mahindra Asset Management, ha sottolineato questo punto, evidenziando i vari passi intrapresi dal governo indiano per rendere il paese più favorevole agli affari.

Tuttavia, non tutto è rose e fiori. Gli economisti hanno sollevato preoccupazioni riguardo a possibili ostacoli che potrebbero interrompere la traiettoria di crescita dell’India. Tra queste sfide ci sono il crescente deficit del conto corrente, una ripresa dell’inflazione e tensioni geopolitiche in aumento. Le recenti tensioni tra India e Canada, unite ad eventi globali come l’attacco di Hamas a Israele, hanno complicato ulteriormente la situazione, soprattutto considerando la grande dipendenza dell’India dalle importazioni di petrolio.

Anche le sfide ambientali sono di grande rilevanza. Eventi recenti, come le alluvioni a Srinagar e il calo dei livelli d’acqua nei serbatoi del sud dell’India, sottolineano l’urgente necessità di soluzioni sostenibili. Queste crisi ambientali hanno non solo implicazioni umanitarie immediate, ma anche ripercussioni economiche a lungo termine, soprattutto per settori come l’agricoltura.