Mercati azionari europei chiudono in ribasso nell’andamento odierno del 2024

Mercati azionari europei chiudono in ribasso nell’andamento odierno del 2024
Borsa

L’avvio del 2024 si è presentato come un gennaio di gelo per i mercati azionari europei, con una generale frenata che ha visto il settore manifatturiero esitare sia nell’Eurozona sia nel Regno Unito. Gli investitori, con lo sguardo rivolto verso una diversa direzione del vento, hanno mostrato cautela, influenzati da un avvio incerto di Wall Street, che ha pesato come una cappa sui listini del Vecchio Continente.

Nonostante la brezza fredda che ha imperversato tra gli indici, alcune borse hanno dimostrato una sorprendente tenuta. Madrid, con il suo IBEX 35, ha chiuso le contrattazioni in rialzo dell’0,93%, sfidando l’andamento generale. Similmente, il cuore finanziario italiano, rappresentato dal FTSE MIB, ha registrato un incremento dello 0,42%, mostrando un’inattesa resilienza. In Germania, il DAX 40 si è attestato quasi in parità, sfiorando la soglia positiva con un lieve +0,01%.

In controtendenza, Parigi, Londra e Amsterdam hanno accolto il nuovo anno con meno entusiasmo, chiudendo in territorio negativo. Il CAC 40 ha lasciato sul campo lo 0,35%, il FTSE 100 il 0,46% e l’AEX lo 0,68%, rispecchiando l’incertezza prevalente.

Nei prossimi giorni, i riflettori saranno puntati sui dati dell’inflazione nell’Eurozona, con la Germania che aprirà le danze presentando i suoi numeri, seguita dai dati Eurostat. I mercati trattengono il respiro in attesa di comprendere se l’inflazione continuerà la sua corsa o inizierà a rallentare, condizionando di conseguenza le politiche monetarie.

Negli Stati Uniti, la Federal Reserve fornirà ulteriori spunti di riflessione con la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione e il rapporto sul lavoro di dicembre. Ogni parola verrà passata al microscopio dagli investitori, pronti a intercettare ogni minimo segnale che possa delineare il futuro prossimo delle strategie della banca centrale e dello stato della forza lavoro americana.

La prima seduta del 2024 a Wall Street ha lasciato un segno negativo, con un decremento che segue un anno particolarmente florido per l’S&P 500. Il salto dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA ha spinto gli investitori a una presa di profitto, in particolar modo nel settore tecnologico, dove colossi come Apple e Nvidia Corp hanno visto le loro quotazioni scendere rispettivamente dell’1,10% e dello 0,49%. Apple ha dovuto fare i conti con un downgrade da parte di Barclays, mentre Nvidia, nonostante fosse la star del 2023, ha visto interrompersi la sua lunga striscia di rialzi.

La Borsa Italiana ha fatto registrare episodi interessanti, soprattutto nel settore petrolifero e bancario, dove compagnie come Saipem, Eni, Tenaris, Banca Monte Paschi di Siena, Unicredit e Bper Banca hanno segnato rialzi significativi. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha accennato alla possibile facilitazione delle privatizzazioni, un fattore che potrebbe incidere sulle prospettive di alcune aziende quotate.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio è salito a causa delle tensioni geopolitiche nel Medio Oriente, con il Brent e il WTI che hanno visto i loro prezzi salire rispettivamente sopra i 77 e i 71 dollari al barile. Il gas naturale, d’altra parte, ha subito una flessione, attestandosi intorno ai 30 euro al megawattora.

Il panorama valutario ha visto l’euro/dollaro scambiarsi intorno a 1,09, mentre lo yen ha risentito delle ripercussioni di un forte terremoto in Giappone.

In chiusura, non si può tralasciare il capitolo Bitcoin che, con un balzo fino a quasi 45.800 dollari, ha evidenziato un incremento del 5%, mostrando di aver raggiunto i massimi degli ultimi due anni. Gli investitori seguono con attenzione le mosse della SEC riguardo all’approvazione di ETF spot su Bitcoin, un argomento caldo che testimonia l’interesse in ascesa verso le criptovalute.

In conclusione, il 2024 si è aperto sotto il segno dell’incertezza per i mercati europei e globali, tra dati macroeconomici in attesa di essere divulgati e tensioni geopolitiche che giocano con i nervi degli investitori. Il settore petrolifero e quello delle criptovalute offrono spunti di riflessione in un panorama finanziario carico di aspettative e speranze.