Nonostante il conflitto, Russia e Ucraina mostrano crescita: le previsioni FMI

Nonostante il conflitto, Russia e Ucraina mostrano crescita: le previsioni FMI
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Nel contesto di una crescente tensione e conflitto tra Russia e Ucraina, una nota positiva emerge dalle tenebre: il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha recentemente pubblicato previsioni economiche incoraggianti per entrambi i paesi. Questo aggiornamento, che arriva nonostante la guerra in corso, suggerisce che le economie di Russia e Ucraina potrebbero essere più forti e resilienti di quanto si pensasse inizialmente.

Era il 23 agosto 2023, una giornata speciale per l’Ucraina, poiché si celebrava il Giorno della Bandiera Nazionale a Lviv. L’immagine di una bandiera ucraina che sventolava fieramente nell’aria, immortalata dal talentuoso fotografo Pavlo Palamarchuk, è diventata il simbolo della speranza e della resistenza del popolo ucraino. Ma questa resistenza non è solo sul fronte militare, l’Ucraina sta dimostrando di avere anche una grande determinazione sul fronte economico.

Il FMI ha annunciato martedì scorso un aggiornamento delle sue previsioni economiche per la Russia e l’Ucraina. Le previsioni sono sorprendenti: entrambi i paesi sono attesi a registrare una crescita del PIL annuo simile a quella degli Stati Uniti nel 2023. Questo è un segnale estremamente positivo, soprattutto considerando le sfide economiche e politiche che entrambi i paesi hanno affrontato di recente.

Il FMI ha in particolare rivisto al rialzo la sua previsione di crescita del PIL per la Russia, passando dal 1,5% al 2,2%. Questo miglioramento si deve a un “consistente stimolo fiscale, forti investimenti e un consumo resiliente in un contesto di mercato del lavoro ristretto”.

Fmi: ecco le previsioni per Mosca e Kiev

Per quanto riguarda l’Ucraina, il FMI ha aumentato la sua previsione di crescita al 5%, che era inizialmente al 2%. Questo aumento è dovuto a una domanda più solida del previsto e a una significativa riduzione dell’inflazione, che è scesa dal 27% al 7% nell’ultimo anno.

Queste previsioni sono ancor più sorprendenti se consideriamo l’impatto economico dell’invasione russa avvenuta nel febbraio 2022. A seguito di questa aggressione, i paesi occidentali hanno imposto pesanti sanzioni alla Russia, congelando metà delle sue riserve valutarie estere e limitando i prezzi del petrolio per ridurre le entrate di Putin dalla vendita di materie prime. In risposta, Mosca ha aumentato le sue spese militari, preparandosi a un conflitto prolungato. Paradossalmente, queste misure hanno contribuito a sostenere l’economia russa.

Tuttavia, non tutto è così roseo come sembra. Il FMI ha rivisto al ribasso la sua previsione di crescita per la Russia nel prossimo anno, portandola dall’1,3% all’1,1%. Se questa previsione si rivelasse corretta, la Russia potrebbe diventare il peggior performer tra le principali economie emergenti e in via di sviluppo.

In conclusione, mentre la guerra tra Russia e Ucraina continua a seminare incertezza e sfide, le recenti previsioni del FMI offrono un barlume di speranza. Entrambe le economie stanno dimostrando una resilienza impressionante e potrebbero essere meglio preparate ad affrontare le sfide future di quanto si pensasse inizialmente. Questo ci ricorda che, anche nei momenti più bui, possono emergere opportunità e speranze. È il simbolo di una popolazione che non si arrende e che lotta per un futuro migliore, sia sul campo di battaglia che nell’arena economica.