Rivelato il segreto delle finanze europee: quanto denaro rimane a fine mese?

Rivelato il segreto delle finanze europee: quanto denaro rimane a fine mese?
Europa

Nel 2022, si è scritto un importante capitolo delle finanze europee, con le famiglie che hanno messo da parte una considerevole parte del loro reddito. Ma quali sono i segreti dietro questo comportamento finanziario? Euronews Business si immerge nei dettagli per svelare la situazione.

In un eterno dibattito tra risparmiare e spendere, gli europei hanno preso una decisione significativa l’anno scorso. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, le famiglie europee hanno scelto di mettere da parte un ottavo del loro reddito.

Il quadro generale rivela che nel 2022, le famiglie nell’UE hanno risparmiato in media il 12,7% del loro reddito disponibile, con un tasso leggermente più elevato, pari al 13,7%, per la zona euro.

Ma cosa significa esattamente “reddito disponibile delle famiglie”? Rappresenta ciò che rimane a disposizione per la spesa e il risparmio dopo aver pagato tasse e trasferimenti, secondo la definizione di Eurostat.

Ma quali sono i fattori che influenzano questo comportamento finanziario? Sylvain Bersinger, capo economista di Astères, spiega che se le famiglie guadagnano 100 euro, ne spendono 78,30 e ne risparmiano 12,70. Questo è un andamento normale, con la maggior parte dei paesi dell’UE che presenta un tasso di risparmio delle famiglie compreso tra il 10% e il 15%.

Tuttavia, un’analisi rivela differenze significative rispetto agli Stati Uniti, dove i residenti hanno risparmiato solo il 3,4% del loro reddito a settembre 2023, secondo Statista.

La Germania si è distinta come il campione europeo del risparmio, raggiungendo il primo posto con il tasso di risparmio lordo più elevato, pari al 19,91%. Seguono i Paesi Bassi con la medaglia d’argento (19,44) e il Lussemburgo con il bronzo (18,14).

Tuttavia, ci sono alcune preoccupazioni per paesi come la Polonia e la Grecia, che registrano tassi di risparmio negativi. Questi paesi spendono più di quanto guadagnano e devono fare ricorso a prestiti o utilizzare risparmi accumulati in passato per coprire il deficit.

Il panorama finanziario europeo è complesso e variegato, con notevoli differenze nei comportamenti di risparmio tra paesi e famiglie. Nonostante le spiegazioni legate alla ricchezza e alle abitudini culturali, rimangono molte domande senza risposta.

La ricchezza gioca sicuramente un ruolo significativo nelle disparità sistematiche nei tassi di risparmio delle famiglie, ma anche la situazione economica e le politiche di austerità influiscono notevolmente. Mentre alcuni paesi affrontano difficoltà economiche, altri godono di un maggiore benessere finanziario.

Gli esperti sottolineano anche le differenze culturali nelle abitudini di risparmio. Mentre i tedeschi hanno storicamente risparmiato una percentuale significativa del loro reddito, questo non è sempre stato il caso, come sottolinea Luigi Guiso, ricercatore presso il Center for Economic and Policy Research (CEPR).

Altre variabili economiche, come la struttura demografica di un paese, possono influenzare i tassi di risparmio. Ad esempio, i giovani tendono a risparmiare di più rispetto alle persone anziane con un flusso di reddito più limitato.