Scacco al mondo: come gli USA brandiscono il Dollaro per dominare finanza e Internet!

Scacco al mondo: come gli USA brandiscono il Dollaro per dominare finanza e Internet!
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La supremazia del dollaro non si limita al semplice ruolo di moneta di scambio; essa si estende al controllo delle reti internet e all’uso strategico della potenza economica degli Stati Uniti come mezzo per esercitare influenza e, talvolta, come arma nei conflitti geopolitici.

La preminenza del dollaro come valuta di riserva è indiscutibile. Essa è dovuta, in parte, alla stabilità economica e politica degli Stati Uniti, che ha reso il dollaro un rifugio sicuro per gli investitori internazionali, soprattutto nei momenti di turbolenza economica. Le riserve valutarie mondiali sono principalmente denominate in dollari, e questo conferisce agli Stati Uniti una serie di privilegi. In particolare, la capacità di finanziare i propri deficit a costi relativamente bassi e di influenzare le politiche monetarie globali attraverso decisioni prese dalla Federal Reserve.

Oltre alle sue funzioni tradizionali, il dollaro è anche lo strumento principe del commercio internazionale. La maggior parte delle transazioni commerciali, in particolare quelle riguardanti il petrolio e altre materie prime essenziali, sono denominate in dollari. Questo crea una domanda costante di valuta statunitense e rafforza ulteriormente la sua posizione nel sistema finanziario globale.

Il controllo esercitato dal dollaro si estende ben oltre i confini monetari. Le reti internet, pilastro della moderna economia digitale, sono anch’esse sotto l’influenza statunitense. Gran parte dell’infrastruttura critica di internet, compresi i principali server e nodi di smistamento del traffico web, si trova negli Stati Uniti o è controllata da aziende americane. Ciò permette agli Stati Uniti di esercitare una sorta di “giurisdizione digitale” su gran parte delle comunicazioni e delle transazioni online.

Questa capacità di vigilare e, se necessario, di interrompere o manipolare il flusso di informazioni, può avere conseguenze di vasta portata. In situazioni di tensione geopolitica, il controllo delle reti può diventare uno strumento di pressione o rappresaglia. Gli Stati Uniti hanno dimostrato di essere disposti a utilizzare la loro posizione dominante nel settore finanziario e tecnologico per influenzare la condotta di altri paesi, imponendo sanzioni economiche che sfruttano la dipendenza dal dollaro e dalla tecnologia statunitense.

Le sanzioni finanziarie sono diventate uno degli strumenti principali della politica estera americana. Attraverso il sistema bancario internazionale, dominato dal dollaro, gli Stati Uniti possono effettivamente bloccare l’accesso ai mercati finanziari e alle risorse economiche a nazioni, organizzazioni o singoli individui che considerano ostili o una minaccia. Questa tattica è stata adottata in varie occasioni, da paesi come l’Iran e la Corea del Nord, fino ad entità come gruppi terroristici e narcotrafficanti.

Tuttavia, questa strategia non è esente da critiche o sfide. Alcuni sostengono che l’uso della “potenza economica” come arma possa avere effetti collaterali negativi, incluso il rischio di minare la fiducia nel sistema finanziario internazionale basato sul dollaro. Altri paesi, in particolare la Cina e la Russia, stanno cercando di ridurre la loro dipendenza dal dollaro e sviluppare sistemi di pagamento alternativi come meccanismo di difesa contro la potenziale leva economica degli Stati Uniti.