Sorprendente Crescita del +4,1%: L’Oro Arezzo Brilla nel 2023

Sorprendente Crescita del +4,1%: L’Oro Arezzo Brilla nel 2023
Export

In un brillante scenario di ripresa economica, l’oro aretino si conferma come un faro di prosperità nel panorama economico e finanziario della Toscana. Si tratta di un settore che, nonostante la turbolenza dei mercati globali, continua a mostrare una vitalità invidiabile, come attestato dai dati recentemente pubblicati dal Monitor Distretti della Toscana di Intesa Sanpaolo, relativi al periodo gennaio-settembre 2023.

La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, con un’analisi meticolosa e dettagliata, ha rilevato che il distretto dell’Oreficeria di Arezzo ha registrato un aumento delle esportazioni del 4,1%, raggiungendo il notevole valore di 2,4 miliardi di euro. Questo incremento rappresenta una performance straordinaria, specie in tutti i trimestri dell’anno preso in esame. La crescita significativa è il risultato della sapiente capacità di cogliere le opportunità offerte da mercati in ascesa, tra cui spicca il mercato turco, rivelatosi il secondo sbocco commerciale per importanza per il distretto aretino.

Il tessuto imprenditoriale toscano, con i suoi distretti tradizionali e poli tecnologici, si conferma una componente fondamentale dell’economia regionale. Nel complesso, i distretti hanno registrato una crescita del 6,7% nei primi nove mesi del 2023, con un volume di esportazioni che si aggira intorno ai 23 miliardi di euro.

I riflettori si accendono in particolare sul Sistema Moda, il quale detiene il primato nel volume di esportazioni, essendo giunto a circa 12 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2023. Tuttavia, un’ombra si è proiettata su questo comparto a partire dal secondo trimestre, con un rallentamento marcato delle esportazioni che ha sfiorato il -9,9% e che si è ulteriormente accentuato nel periodo luglio-settembre con un -11,7%. Le difficoltà sono state particolarmente evidenti nel distretto della Pelletteria e delle calzature di Firenze, che ha subito un calo del -10,7%, e nel distretto dell’Abbigliamento di Empoli, con una diminuzione del -7,8%. Anche i settori del Tessile e dell’Abbigliamento di Prato e della Concia e delle calzature di S.Croce hanno registrato flessioni significative.

Nonostante il calo in alcuni comparti della moda, le prospettive per il 2024 non si tingono di grigio. Si prevede infatti che l’export possa vivere una fase di ripresa nella seconda metà dell’anno, grazie all’attenuazione dell’inflazione e al conseguente rilascio del potere d’acquisto dei consumi. Si auspica che ciò possa portare ad un allentamento delle misure restrittive di politica monetaria, favorendo la domanda di beni di investimento in Europa e negli Stati Uniti.

Il farmaceutico e il biomedicale spiccano tra i settori di punta, con un impressionante aumento del +58,3% nelle esportazioni, che hanno toccato quota 5,5 miliardi di euro. Questi settori hanno goduto di una crescita esponenziale in tutti i trimestri dell’anno. Anche la filiera agro-alimentare si è distinta con un incremento dell’1,6%, corrispondente a 25 milioni di euro in più rispetto ai primi nove mesi del 2023. Di rilievo il distretto dell’Olio toscano, che ha visto una crescita del +11,6% grazie anche all’aumento delle esportazioni verso la Spagna. In contrasto, il settore vinicolo, in particolare i Vini dei colli fiorentini e senesi, ha subìto un calo del -7,1% nel mercato nordamericano.

Altro settore di rilievo è quello dei Mezzi di trasporto, che ha registrato una crescita notevole, con la Nautica di Viareggio e la Camperistica della Val d’Elsa che hanno mostrato incrementi rispettivamente del +16,0% e +29,4%. D’altra parte, il distretto del Cartario di Lucca ha incontrato un intoppo, evidenziando una contrazione del -5,9% nelle esportazioni. La meccanica, con il distretto delle Macchine per l’industria cartaria di Lucca, ha pure subito un calo.

Il Marmo di Carrara, una delle punte di diamante del sistema casa toscano, ha risentito di un decremento del -6,7%, con un calo del -5,2% nella sua performance. In sintesi, pur in presenza di sfide e rallentamenti in certi settori, l’economia toscana dimostra di possedere la resilienza e il potenziale per continuare il suo percorso di crescita. Con politiche adeguate e l’attenuazione dell’inflazione, la regione ha tutto il potenziale per ritornare a brillare come un gioiello nell’economia italiana e internazionale.